Home Come impugnare il plettro

Come impugnare il plettro

La chitarra è uno degli strumenti musicali più amati e suonati nel mondo della musica: infatti è molto facile da suonare tanto che non è raro trovare persone che hanno imparato da soli, senza saper come tenere il plettro e senza seguire lezioni. Infatti per suonare la chitarra è fondamentale muovere il plettro in maniera efficace: si tratta di un piccolo strumento con cui si toccano le corde così da emettere i suoni. Di conseguenza non si suona usando le dita.

Come impugnare il plettro
Come impugnare il plettro

Il plettro può essere di plastica oppure di legno ed è usato nella maggior parte dei casi per suonare questo strumento musicale. Infatti il suono prodotto cambia notevolmente e, anche in base allo stile che si adotta, risulta determinante l’impostazione della mano con cui lo si impugna: infatti per emettere un suono unico e poter suonare la chitarra con scorrevolezza e agilità è necessario tenere il plettro nella maniera corretta. In genere l’uso di questo attrezzo risulta molto intuitivo, però è necessario seguire alcuni accorgimenti e tenere a mente alcune considerazioni di base.
Per prima cosa bisogna tenere a mente che non esiste un’impostazione perfetta: infatti con il plettro si possono padroneggiare tante sfumature timbriche diverse. Molto importante è il controllo perché in questo modo si ottengono note caratterizzate dallo stesso suono e da un volume medio coerente per tutte le sei corde. Grazie a questo fattore si possono controllare anche gli accenti e la dinamica.

Per usare bene il plettro è necessario mantenere la mano rilassata: per prima cosa si appoggia al piano superiore dello strumento l’avambraccio, mentre si impugna tra il pollice e l’indice il plettro, rivolgendo la parte appuntita verso le corse. A questo punto si pizzica la corda pennellando una volta verso il basso e una verso l’alto. È assolutamente basilare non pizzicare mai una corda due volte di seguito in su: questo è un errore comune che però va evitato.

Una pennata memorabile si esegue muovendo dall’alto verso il basso la mano (e quindi anche il plettro) e viceversa flettendo il polso, tenendo ben fermo il braccio. Un altro sbaglio che si compie spesso è toccare la cassa della chitarra con il plettro oppure appoggiarvi sopra il mignolo o l’intera mano. Evitando questi comportamenti si è sicuri che la manualità nell’uso del plettro sia migliore, così come il suono prodotto.

Per tenere il plettro perpendicolare e parallelo alle corde bisogna tenere fermo questo piccolo strumento con il pollice e appoggiarlo sull’indice, mantenendo un’impostazione rilassata. Se si modifica la profondità con la quale si usa il plettro, si condiziona sia la suonabilità che il suono prodotto: ad esempio, se si rimane a solo un millimetro di distanza dalla corda, il movimento realizzato si caratterizza per la massima velocità e per un’escursione minima.

Infatti il plettro tocca appena le corde e quindi si può verificare una perdita di volume o di suono. Se si mette in atto uno stile particolare come il manouche, invece, si plettro va usato tenendo la mano sollevata completamente. Infine se si adotta uno stile da bluesman, il movimento si caratterizza per il suo slancio e per la forza con il quale lo si carica; tra l’altro la mano deve essere tenuta a parecchi millimetri dalle corde così da avere una maggior enfasi timbrica e un suono molto più robusto.
Il suono prodotto e l’uso del plettro cambieranno anche a seconda del modo con cui si tiene la chitarra: ad esempio, se lo strumento viene tenuto all’altezza della cintola, si ha un ritmo più enfatico grazie ai movimenti della spalla e del gomito. Si tratta di una situazione molto comune nel rock e nel punk. Invece il jazz si caratterizza per tenere la chitarra sotto il mento, così che si abbia un controllo totale del polso. Allo stesso tempo in base all’angolazione del plettro cambiano anche le sonorità ottenute: maggiore è l’inclinazione e più graffiante e incisivo è il suono, così come l’attacco è enfatico. Infine più il plettro è perpendicolare alle corde e più fluida e scorrevole risulta la pennellata.
Il plettro può essere usato per suonare sia che chitarra classica che quella elettrica e quella acustica caratterizzata dalle corde di metallo.

In più si deve considerare che la posizione della mano che impugna questo piccolo strumento (nella maggior parte dei casi la destra ) è sempre molto personale, tanto che i più noti chitarristi hanno adottato modi diversissimi per ottenere suoni particolari. Ad esempio, tenere le dita della mano destra che non impugnano il plettro appoggiata sul corpo della chitarra o sul battipenna è lo stile reso famoso da Joe Satriani. Permette di aumentare il controllo, di suonare più forte e di essere più precisi; tuttavia bisogna tenere a mente che le dita appoggiate possono limitare i movimenti della mano destra e renderli meno agili. Invece Pat Metheny impugna il plettro tra medio, indice e pollice, lasciando le altre dita della mano destra liberi sulle corde.

In questo modo si ha a disposizione un’ampia gamma sonora, si gestiscono meglio le dinamiche e la mano destra ha maggiore libertà di movimento, potendo posizionare il plettro in maniera diversa sulle corde. Tuttavia è bene seguire alcuni accorgimenti così da evitare feedback e fastidiose risonanze. Di conseguenza si toccano le corde che non suonano durante il brano con le dita libere della mano destra.

Come impugnare il plettro ultima modifica: 2016-05-16T10:13:08+00:00 da admin